Esempi di fair play nel basket, il gesto di Rossi

Senza il fair play lo sport non avrebbe motivo di esistere. Lo sanno bene anche i giocatori di basket che sono chiamati a rispettare delle regole, talvolta, molto severe per cercare di mettere la sportività e i valori di solidarietà, davanti a qualunque medaglia o riconoscimento nella pallacanestro. Il basket è molto attento sulle regole di fair play da rispettare in campo.

Vi sono infatti, numerosi esempi di fair play nel basket che vale la pena citare. Uno su tutti è quello che è avvenuto il 29 aprile 2015 nella partita di play-off di A2 tra Biella e Treviglio e che ha come protagonista Emanuele Rossi, capitano della squadra ospite.

Esempi di fair play nel basket, l’episodio con protagonista Rossi

Nel corso della partita del 29 aprile 2015 nella gara dei play-off di A2 che si stava disputando tra Biella e Treviglio, la tensione era alle stelle. Infatti, in quel match, la squadra che sarebbe uscita vincitrice dallo scontro, avrebbe superato il turno affrontando al secondo round il Casale. Però, c’è da dire che nonostante poi l’esito finale sia stato a sfavore della squadra del coach Corbani, vi è stato un grande insegnamento in termini sportivi. L’allora capitano del Treviglio, Emanuele Rossi, infatti si è contraddistinto per un gesto di fair play davvero sensazionale!

Il gesto sportivo di Emanuele Rossi

Nel momento in cui ad avere la palla in mano era il Biella ed il risultato temporaneo era di 59 a 55, Berti va a giocare una palla a canestro contro l’avversario e riesce a superarlo. A stopparlo interviene proprio Emanuele Rossi e la palla finisce fuori. L’arbitro non vede che si tratta di fatto del tocco del capitano e quindi restituisce subito la giocata nuovamente al Treviglio. Davanti a questo gesto che sembra essere finalmente a favore del Treviglio, però succede qualcosa di inaspettato.

Infatti, il capitano Emanuele Rossi, subito segnala all’arbitro che l’ultimo tocco è stato suo e quindi, viene cambiata la decisione della terna. Eppure si trattava di un momento molto importante della gara perché il Treviglio, avrebbe potuto superare o raggiungere il Biella, cambiando per sempre l’esito del match. Nonostante ciò, Emanuele Rossi ha deciso in quel momento di fare la cosa più giusta, ovvero quella di dire la verità nel rispetto dei valori che sono alla base di tutti gli sport e lo sono anche per il basket.

Il commento di Rossi e l’importanza degli esempi di fair play nel basket

In merito a quell’episodio che ha fatto molto parlare di lui, Emanuele Rossi ha sempre detto che in quel momento lui non ha pensato a quello che potesse essere il vantaggio suo personale o quello della sua squadra. L’unica cosa da fare, secondo lui, era quella giusta e di conseguenza, dire la verità all’arbitro in merito ad un errore umano comprensibile.

Ha detto anche che il gesto è stato istintivo e lo avrebbe rifatto senza pensarci sù due volte. Alla fine, quel che resta è questo grande gesto. Nel tempo, Rossi è stato molto apprezzato per questo suo spirito ed è stato a sua volta promotore di numerosi altri esempi di fair play. Alla base della “Carta del fair play” del resto, c’è proprio questo spirito, ovvero quello di dare priorità alla correttezza e al gioco. Bisogna sempre rispettare gli avversari proprio come se si trattasse di sé stessi. La regola di base che dovrebbe guidare ogni atleta, al di là di quella che può essere l’importanza della competizione che si sta disputando, è proprio questa. Bisogna essere sempre degni, sia nella sconfitta che nella vittoria. Questo è uno dei messaggi più importanti da trasmettere!

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