Cos’è la legionella e come si trasmette

Mai come in questi ultimi mesi ci siamo abituati a sentire parlare di batteri e infezioni.

Le parole più cliccate da molti sono “come si trasmette”….” come debellare un batterio”… “che cos’è un virus”..

L’importanza di igienizzare gli ambienti in modo sicuro ed efficace deve essere l’offerta garantita da aziende del settore di sanificazione. Ci sono infatti batteri o virus insidiosi che è necessario abbattere perché pericolosi per la salute.

Tra questi c’è la legionella, una grave forma di polmonite che prende il nome da un’epidemia diffusasi in occasione di una riunione tenutasi a Philadelphia nel 1976 proprio tra un gruppo di veterani, legionari appunto.

In quell’occasione quasi 200 persone che alloggiavano nello stesso albergo di infettarono per la diffusione delle spore di legionella attraverso i condotti dell’aria condizionata.

Ma che cos’è’ la legionella e come si trasmette?

Cosa provoca la legionella? Quali sono i sintomi?

La legionella colpisce l’apparato respiratorio.

Può manifestarsi in forma leggera con la cosiddetta Febbre di Pontiac, oppure degenerare in una grave polmonite.

Il batterio della legionella solitamente prolifera in acque di lago, di fiume, in ambienti fangosi, vasche di irrigazione, ma purtroppo anche in acque termali.

La notizia positiva è che solitamente le legionelle sono in forma diluita ed è quindi raro esserne infettati; quando, invece, si presentano in forte concentrazione arrecano seri problemi di salute.

Come sopravvive la legionella?

Generalmente la legionella resiste e si riproduce in ambienti la cui temperatura oscilla tra i 20 e i 50 gradi, ma anche al di sotto di queste temperature può rimanere dormiente e riattivarsi in secondo momento.

Solo quando le temperature superano i 50 gradi, il bacillo viene distrutto. Pertanto per distruggere la legionellosi, si usano disinfezioni termiche di acqua a 70 gradi.

Quali sono i sintomi

Come accennato prima, se si hanno i sintomi di un’influenza con interessamento polmonare, può trattarsi di febbre di Pontiac che fortunatamente si risolve in 5 giorni.

In questo caso si possono avere sintomi che vanno dal mal di testa, dolori muscolari, brividi e tosse e gola arrossata.

  • Questi sintomi possono peggiorare e portare ad avere forte nausea diarrea, vertigini.
  • Con un periodo di incubazione dai 3 ai 10 giorni, la legionella peggiora diventando polmonite infettiva.
  • I casi più gravi portano a dolore al torace dispnea e febbre improvvisamente alta.
  • Ci sono casi anche di interessamento gastrointestinale, problemi neurologici e cardiaci.
  • Con questi sintomi, assolutamente necessario ricorrere all’intervento di un medico o recarsi al Pronto Soccorso.

Legionella trasmissione

I batteri della legionella, quando resistono alle condizioni sopra descritte, possono diventare molto pericolosi poiché, attraverso impianti idrici, tubazioni di edifici, ma anche umidificatori, vasche idromassaggio, fontane o piscine, trovano il loro habitat.

La legionella vive nell’acqua e quando il bacillo è in essa presente si trasmette semplicemente passando da un rubinetto, un docciatore, un impianto di umidificazione.

Il contagio, però, non può avvenire ingerendo acqua contaminata, si trasmette mediante inalazione, o microaspirazione di aerosol che contiene il batterio trasportato da rubinetti, docce o impianti di umidificazione.

Le particelle della legionella, si aggregano in goccioline che quanto più sono piccole, tanto più pericolose poiché facilmente inalabili.

Può essere pericoloso pertanto alloggiare in locali dove gli impianti di umidificazione non sono stati adeguatamente sanificati o ambienti chiusi magari periodo di tempo ( forse alberghi aperti solo in alcuni periodi o case non abitate tutto l’anno).

Legionella condizionatori e sanificazione

Alla luce di tutto ciò abbiamo compreso che i condizionatori possono essere un veicolo del batterio, se non adeguatamente sanificati.

Affinché non proliferino batteri in acqua stagnante con il rischio che circolino nell’aria che dobbiamo respirare in completa sicurezza, è oggi più che mai necessario provvedere ad un’efficace sanificazione.

Innanzitutto, a prescindere dagli interventi di pulizia e igienizzazione, è buona scelta NON posizionarsi mai sotto il getto dell’aria fredda.

I condizionatori, quindi, devono essere puliti con continua cadenza.

Come? È necessario provvedere alla regolare sostituzione dei filtri poiché qui si annidano microrganismi dannosi come il batterio della  legionella.

L’indicazione migliore è di provvedere a questa pulizia con cadenza mensile e sostituirli a ogni CAMBIO DI STAGIONE.

Basterà, nel caso dell’intervento del mese, far passare il pannello sotto acqua corrente assicurandosi poi, prima di reinserirlo, che sia completamente asciutto.

Nel caso di interventi specializzati, invece, di aziende specializzate, i condotti saranno appositamente sanificati, con procedimenti approvati e risolutivi di ogni forma di batterio.

Queste aziende devono essere assolutamente serie e professionali per pulire in sicurezza condizionatori, mezzi di trasporto come treni, aerei e navi.

In questi casi la sanificazione è indispensabile e fondamentale per la salute di chi viaggia.

L’argomento dei condizionatori, ci fa scoprire che esistono anche spray anti legionella che sarà utile utilizzare non solo per i condizionatori di casa ed ambienti di lavoro, ma anche per quelli dell’abitacolo della nostra auto.

La legionella è contagiosa?

La domanda ricorrente è se la legionella sia o no contagiosa.

I medici e i ricercatori assicurano di no. La trasmissione NON È INTERUMANA, quindi non temiamo che il passaggio possa avvenire da persona a persona. Non ci sono rischi né assumendo cibi o bevendo acque, ma sono considerabili solo nelle situazioni sopra descritte.

Di legionella si muore?

Ovviamente, avendo parlato di polmonite ci si spaventa.

Certo le polmoniti virali ( distinguiamo dal Coronavirus che è invece una polmonite bilaterale batterica), fanno paura e sono assolutamente da trattare in contesto ospedaliero o comunque sotto assoluta direzione medica.

Nella famosa e triste occasione dei 34 legionari morti, effettivamente l’epilogo sul grosse gruppo di contagiati è stato tragicamente pesante.

Se si tratta tempestivamente e con le terapie adeguate, raramente si muore di legionella; come in ogni caso di contagio, sono da considerare le patologie preesistenti, l’età e fattori come la costituzione genetica.

Anche il tempo di esposizione al batterio determina la gravità dell’infezione.

Non possiamo non pensare ai nostri bambini e chiederci se possano essere a rischio.

Ribadiamo che la via più comune di trasmissione è da aerosol contaminati ( quindi non così facile come situazione soprattutto perchè in ambienti come ospedali, ambulatori le sanificazioni sono generalmente sicure).I soggetti più vulnerabili sono uomini, anziani, persone con pregressi patologici che interessano i polmoni, che abbiano condotto uno stile di vita abusando di alcol e fumo.

In questi casi purtroppo, il batterio, può risultare più aggressivo.

La cura prevede la somministrazione di un antibiotico, generalmente azitromicina e levofloxacina.

Come prevenire la legionella in casa

Ma che dire di questa infezione nelle nostre case?

Vediamo alcuni consigli per prevenire la legionella in casa.

Come sempre la regola d’oro è la PREVENZIONE attraverso un’adeguata pulizia e sanificazione regolare. Ad esempio potresti contattare l’azienda di sanificazione condizionatori a Roma alternativaservizi.it che ci ha fornito questo articolo dettagliato.

  • Ricordiamoci di far scorrere per alcuni minuti l’acqua del rubinetto prima di utilizzarla e areare il locale durante l’emissione ( se ad es. ci troviamo in una casa che è stata chiusa per un periodo).
  • Sostituire i rubinetti delle nostre case o pulirli periodicamente immergendoli in acqua con anticalcare o di vasche o docce con idromassaggio
  • In caso di terapia aerosol utilizzare acqua in bottiglia e non del rubinetto
  • Non lasciare le canne con cui irrighiamo il giardino esposte al sole ed evitare pompe che abbiano diffusori a spruzzo
  • Non rimaniamo in prossimità di irrigatori o fontane laddove l’acqua sia vaporizzata

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