Come mascherare indirizzo IP: 3 semplici step per farlo

Quando si naviga in rete spesso si ha il problema della cronologia che rappresenta una sorta di tracciamento delle pagine visitate. Per non parlare poi della localizzazione, dei cookie etc. Tutti elementi di fastidio per chi vorrebbe poter esplorare il mondo del web senza dover ricorrere ad una cancellazione dei dati tracciati a fine navigazione.

Ecco dunque che si rende utile uno strumento di mascheramento dell’indirizzo IP, ossia di quel recapito a cui appartiene il dispositivo con il quale abbiamo navigato. Esso risulta più difficile da tracciare, o addirittura non tracciabile se si dispone di una rete VPN. Stiamo parlando di un applicativo in grado di farvi gironzolare sul web senza lasciare “impronte digitali”. Una metafora più che adeguata al contesto, ma che può essere resa più chiara seguendo quanto diremo di qui a poco.

VPN: quali sono le migliori da utilizzare

Innanzitutto diciamo che VPN sta per Virtual Private Network, ossia rete virtuale privata. Come anticipato sopra, è uno strumento di mascheramento del vostro indirizzo IP. Esso risultando non tracciabile, non vi comporterà fastidi di cronologia, cookie e altri dati che solitamente si lasciano in rete proprio come delle impronte digitali sulle superfici.

Non è sempre semplice trovare la migliore VPN in assoluto, molto spesso è necessario consultare più portali sull’argomento, come quello ad esempio di VPNMigliore.it, per capire qual è la più veloce, economica o sicura. Tramite portali come quello indicato sarà un gioco da ragazzi individuare in base alle vostre esigenze la VPN più adatta. Ce ne sono di diversi tipi, e soprattutto con differenti destinazioni d’uso.

Inoltre, in aggiunta alla possibilità di scaricare tali applicativi, sempre sullo stesso portale potrete trovare suggerimenti e consigli utili al fine di mascherare la vostra tracciabilità di rete. Esistono, infatti, delle vie alternative al VPN che però necessitano di conoscenze specifiche sul piano informatico. Configurare opportunamente un Proxy Web o un Browser non è cosa da tutti. Ma seguendo le indicazioni fornite sul sito riuscirete a raggiungere l’obiettivo.

Strumenti di connessione anonima alternativi

Come sopra evidenziato, non esiste solo la VPN quale metodo per mascherare la vostra connessione. Di fianco a quest’ultimo ce ne sono molti altri, più o meno affidabili, a seconda dell’uso. Molti di essi si basano su una sorta di rimbalzo di rete da un server ad un altro, caratteristica che vi rende scarsamente rintracciabili durante la vostra navigazione web.

In più occorre dire che non tutti questi applicativi sono gratis, anche in questo contesto, infatti, esistono strumenti ottimi ma a pagamento. Degli autentici programmi scaricabili che vi agevoleranno non solo a livello di protezione dati e quindi di privacy ma anche con una crittografia avanzata. Insomma un servizio completo che però allo stesso tempo richiederà un costo. Tuttavia le alternative gratuite (come le VPN) non mancano, e godono della medesima affidabilità.

Una di queste è il Proxy, un elemento che interponendosi di fatto nella comunicazione tra dispositivo e server fa in modo che potete esplorare i siti web senza rischi di localizzazione e posizionamento. Se da un lato il metodo proxy è gratuito e semplice, dall’altro si contraddistingue per un’eccessiva lentezza e una scarsa sicurezza. Per farla breve, non offre garanzie di protezione massima come nel caso dei VPN.

Tor: il compromesso perfetto

Infine, per coloro che non vogliono rischiare con i proxy e non sanno gestire le VPN esiste Tor. Si tratta di un agglomerato di server il cui controllo è nelle mani di volontari in giro per il pianeta. Questi si occupano del continuo mascheramento dei dati per far sì che possiate ottenere una connessione totalmente anonima.

Utilissimo, dunque, per la navigazione, un po’ meno se il vostro obiettivo è quello di caricare e scaricare dati dal web. Tor da questo punto di vista è un browser lento e per tanto non idoneo a pratiche di file sharing o upload/download.

Da scartare, in ultimo, le soluzioni wi-fi pubblico o rete mobile come chiavi di crittografia dei dati perché non adempiono a questa finalità. O meglio, non lo fanno a 360 gradi, esponendovi di conseguenza ad un rischio elevato di tracciamento e localizzazione.

Riepilogando, è possibile navigare in modo anonimo ed in sicurezza, ma bisogna affidarsi agli strumenti giusti!

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